Un reportage di matrimonio d’altri tempi

Raccontare un reportage di matrimonio non è solo documentare l’evento, ma avere in mente già da prima come volerlo descrivere, che taglio utilizzare e come interpretare in modo creativo e diverso l’evento.

Il giorno di Alice e Alessandro è stato caratterizzato da eleganza ed emozione fin da subito, con immagini piene di atmosfera, in quell’istante ho capito che volevo raccontare il loro matrimonio esclusivamente con un’ottica 50 mm, con un taglio intimo e sofisticato, un racconto coerente a livello compositivo dall’inizio alla fine del reportage.

La giornata è iniziata a casa di Alessandro, dove il fratello Luca, parrucchiere di professione ha scherzosamente sistemato il ciuffo dello sposo, l’atmosfera in casa è stata molto simpatica e allegra, e il reportage della vestizione è risultato il più naturale possibile, i genitori hanno dato il loro contributo arricchendo il racconto.

Documentare e narrare con una sola ottica, e sopratutto un ottica da 50 mm permette di isolare i soggetti e concentrare l’attenzione sui momenti e dettagli che sono realmente importanti, la scelta stilistica del bianco e nero contribuisce a focalizzare l’attenzione su ogni singolo momento del racconto dando anche il tocco di eleganza che ha caratterizzato la giornata.

L’elegante casa della famiglia di Alice è stata la cornice della sua vestizione, i familiari e la sposa erano visibilmente emozionati e commossi, tutti questi sentimenti sono stati catturati con discrezione, dando vita ad un reportage spontaneo ed emozionante.

Ad aiutare Alice nel solenne momento dell’abito bianco sono state le due sorelle, che hanno sistemato con cura e amore ogni dettaglio dell’elegante capo indossato.

La preparazione della sposa si è conclusa con il momento più importante; la sistemazione del velo, davanti agli occhi lucidi del padre, un momento davvero carico di sentimento.

Il luogo scelto per la cerimonia è stata la piccola ed elegante Chiesa della Boretta a Cerro Maggiore, una costruzione risalente al 1500 , il campanile del santuario è stato commissionato sotto ordine del Cardinale Federico Borromeo.

Sarò sempre in anticipo rispetto allo sposo, così da documentare il primo reportage degli invitati, questi sono ricordi che arricchiranno il servizio fotografico di matrimonio.

Lo sposo effettua il suo ingresso a braccio della madre, con gli invitati che hanno già preso posto a sedere, e i testimoni al loro posto.

L’arrivo di Alice l’ho potuto documentare dal momento in cui è arrivata in auto, cogliendo la sua emozione e il suo sorriso nel vedere la chiesa piena di persone care.

Il suo ingresso è stato volutamente raccontato con un punto di vista differente.

Sapevo che fosse un momento molto emozionante, carico di sentimento, ho deciso così di fotografarlo con la prospettiva dello sposo questo permette alla sposa libera di guardare negli occhi il suo futuro marito, senza disturbare la visuale piazzandomi davanti a lei, in questo modo la coppia ha potuto godere quel momento a pieno ed io ho potuto documentare le loro emozioni, le loro lacrime e sentimenti.

Prevedere e conoscere quello che può succedere in un reportage come quello matrimoniale è molto importante per non farsi trovare impreparati, un fotografo professionista sa riconoscere e fotografare al momento giusto senza ricorrere a raffiche di scatto inutili e/o disturbare il naturale svolgimento dell’evento.

Tutta la cerimonia è stata caratterizzata da momenti emozionanti, lacrime e sorrisi, che ho potuto documentare con discrezione grazie anche alla mia Leica M8, una fotocamera silenziosa e discreta, in questo modo documento il racconto dall’interno grazie ad un ottica da 50 mm e sopratutto non invadente.

Ogni racconto di matrimonio è diverso e adoro raccontarlo con un taglio intimo e dentro la scena, completo di immagini ricercate e mai banali.

Il ricevimento si è tenuto presso l’elegante “ Tenuta La Passera” a Vergiate, provincia di Varese, qui tra aperitivi e rinfresco di benvenuto anche i giovani sposi e i loro invitati hanno potuto passare del piacevole tempo insieme.

Avevamo già scelto alcuni punti all’interno della Location con gli sposi grazie ad un sopralluogo che effettuo con loro qualche mese prima, in modo tale da affrontare la sezione dei “ Ritratti Artistici” in punti già visti, senza inutili perdite di tempo, in questo modo mi bastano circa 15/20 minuti di scatti posati con loro due, senza “rubare” altro prezioso tempo a loro e i loro invitati.

Il taglio della torta è stato un altro momento emozionate, e i due giovani sposi si sono lasciati andare alle loro sensazioni; in questo modo si è chiuso un elegantissimo matrimonio.

Interamente realizzato con una sola ottica, un 50 mm, una scelta stilistica questa che restituisce un reportage di altri tempi, dal sapore molto intimo e sopratutto elegante.